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WOZLAB/CULTURE MERIDIANE
WOZLAB/CULTURE MERIDIANE nasce con l’idea di valorizzare il ruolo delle culture contemporanee di area mediterranea. I suoi ambiti di interesse sono l’architettura, il design, le arti visive e plastiche, le politiche sociali, ambientali e della comunicazione. Per la sua attività culturale e artistica, WOZLAB è in contatto con le università, le scu
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WOZLAB/CULTURE MERIDIANE nasce con l’idea di valorizzare il ruolo delle culture contemporanee di area mediterranea. I suoi ambiti di interesse sono l’architettura, il design, le arti visive e plastiche, le politiche sociali, ambientali e della comunicazione. Per la sua attività culturale e artistica, WOZLAB è in contatto con le università, le scuole, le accademie di arte e di cinema, i centri e le associazioni culturali, le fondazioni e le gallerie. Tra gli eventi principali organizzati, il Laboratorio WOZ - Political Independent Workshop of Collaborative Design, giunto quest’anno alla sesta edizione. Woz è laboratorio (luogo in cui si lavora, spesso assieme ad altri) politico (perché affronta le città - da polis - e entra in discussione con esse cercando modi corretti di affrontare i problemi) indipendente (perché è tale, non dipende da altri che non siano i wozzers - quelli che fanno il Woz - che scelgono le strade da intraprendere) di design (prendendo alla lettera la parola "design" che sta per progetto, ma anche azione strategica) collaborativo (perché cerca soluzioni condivise dei temi che affronta). WOZLAB è composto da uno staff impegnato nell’ideazione e nella produzione di eventi e laboratori in tutti gli aspetti correlati alle sue attività: comunicazione, promozione, ufficio stampa, gestione archivi, pubblicazioni cartacee e materiali audiovisivi, relazioni esterne, allestimenti, logistica. Queste persone si avvalgono di un network costruito nei sei anni di attività del Laboratorio WOZ, circa 200 persone tra architetti, designers, artisti visivi, fotografi, musicisti, professionisti, artigiani, intellettuali, osservatori, critici.
WOZLAB/CULTURE MERIDIANE is born with the idea of enhance the role of contemporary cultures in the Mediterranean area. His areas of interest are architecture, design, visual arts and plastic arts, social policies, environmental and communication. For its cultural and artistic activities, WOZLAB is in contact with universities, schools, academies of art and cinema, centers and cultural associations, foundations and art galleries. Among the major events organized, the Laboratory Woz - Political Independent Workshop of Collaborative Design, now in its sixth edition. Woz is a laboratory (place where you work, often alongside other) political (because it compared with cities - from ‘polis’ - looking for ways to face the correct problems) independent (because does not depend on other, but depends on wozzers - those who do Woz - which choose the roads to be taken) design (to project, but also strategic action) collaborative (because it seeks solutions to the issues facing). WOZLAB is composed of a staff engaged in the design and production of events and workshops in all aspects related to its activities: communication, promotion, press office, records management, publications and audiovisual materials, external relations, exhibitions, logistics. These people use an extensive network of collaborators, the network built in six years of activity of the Laboratory Woz, about 200 people between architects, artists, musicians, professionals, artisans, thinkers, observers and critics.
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WHAT´S?
Woz Political Independent Workshop of Collaborative Design è un laboratorio aperto e indipendente di progettazione partecipata. Una settimana in cui architetti, ingegneri, artisti, designer provenienti da varie parti del mondo si incontrano con la popolazione residente e insieme costruiscono proposte, progetti e prototipi per un design che rimett
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Woz Political Independent Workshop of Collaborative Design è un laboratorio aperto e indipendente di progettazione partecipata. Una settimana in cui architetti, ingegneri, artisti, designer provenienti da varie parti del mondo si incontrano con la popolazione residente e insieme costruiscono proposte, progetti e prototipi per un design che rimetta in gioco la capacità di autodeterminazione del futuro della comunità locale ospitante. Questo è il Woz, un’esperienza che si rinnova ormai da cinque anni sperimentando la propria attività all’interno di micropoli meridiane: Riace, in Calabria, Ustica, Maletto e Palermo, in Sicilia. Ogni ospite, o team, partecipa al lavoro di analisi, preparazione e ricerca con il sostegno di uno studio associato e individua il tema portante dell’intervento che viene condiviso e avallato dalla comunità locale. Il laboratorio contempla tre modelli d’intervento: le strategie, i metaprogetti, i prototipi. Ogni ambito trova riscontro in proposte teoriche e formali, accompagnate da un’adeguata comunicazione. I partecipanti al Woz propongono diverse ipotesi in termini di politiche urbane e culturali ad ampio raggio. Gli amministratori locali sostengono il laboratorio, facilitano le relazioni con la popolazione e accolgono le proposte e i prototipi realizzati. Ma i veri protagonisti del laboratorio restano gli abitanti delle micropoli che suggeriscono sia le direzioni da prendere che quelle da trascurare. Anche i bambini. Protagonisti, infatti, della sezione Woz Kiz, alla stregua dei professionisti, propongono ai temporanei ospiti il loro modello di città, le loro specifiche necessità, i loro desideri.
Woz Political Independent Workshop of Collaborative Design is an open independent laboratory of shared planning. For a week architects, engineers, artists and designers from different parts of the world meet local residents and, together, they make proposals, set up projects and prototypes for urban design which encourages the local host community to rediscover its capacity for self-determination. This is Woz, set up four years ago, it has already worked within the southern Italian microplises of Riace, in Calabria, and Ustica and Maletto, in Sicily. An open independent workshop of collaborative design. For a week architects, engineers, artists and designers from different parts of Europe meet local residents and, together, they make proposals, set up projects and prototypes for urban design which encourages the local host community to rediscover its capacity for self-determination. The workshop will look at four intervention models: strategies, meta-projects, prototypes and intersections. There will be theoretical and formal proposals for each with a target communication. Woz participants, or wozzers, promote and sustain a dialogue with the community through a range of proposals regarding urban and cultural policies and economic and social strategies. Local administrators support the workshop, facilitate interaction and approve proposals and prototypes. But the real protagonists are, of course, the people of these micropolises, who suggest both which direction to take and which to drop. Kids, too. Just like the professionals, in the WozKiz section they presents their temporary guests with their own model for a town, their needs and desires.
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WOZ 2009 STRETTO DI MESSINA
PROGRAMMA, SVOLGIMENTO E TEMA
La vita delle persone cambia spesso. I luoghi che accolgono le persone incidono significativamente sulla qualità della vita. Non basta, oggi, accettare compromessi col proprio tempo e con i luoghi che si abitano: bisogna darsi obiettivi lungimiranti, per i quali sia determinante il rapporto tra qualità della v
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PROGRAMMA, SVOLGIMENTO E TEMA
La vita delle persone cambia spesso. I luoghi che accolgono le persone incidono significativamente sulla qualità della vita. Non basta, oggi, accettare compromessi col proprio tempo e con i luoghi che si abitano: bisogna darsi obiettivi lungimiranti, per i quali sia determinante il rapporto tra qualità della vita e armonia dei luoghi in cui si vive. Per questo pensiamo che trasformare i luoghi di un territorio, di una città, significhi anche cambiare la vita delle persone che vi abitano. Ognuno, quando cresce, rappresenta (in maniera dissidente, afasica o identitaria) il luogo che abita, o da cui proviene. E sovente, dentro luoghi di devastante bellezza, si incistano pratiche di devastazione. Woz, in questi anni di laboratori nomadi, si è confrontato con luoghi meridiani. Le potenzialità e le destinazioni di questi luoghi spesso non coincidevano. Lʼapporto del Woz è andato, dunque, nella direzione di suggerimenti di strade, di proposte di pratiche, di partecipazione dei cittadini alla trasformazione condivisa delle città. I ragazzi delle scuole elementari sono stati tra i protagonisti di queste idee di trasformazione, committenti ideali e critici imperterriti. A partire dalle loro proposte, dalle suggestioni e dalle loro necessità Il Woz ha individuato progetti e strategie cantierabili, mediando tale quadro esigenziale con le amministrazioni locali e i cittadini partecipi. Dal Woz 2009 il laboratorio pianta le tende sullʼarea dello Stretto di Messina. Riace, Ustica, Etna, Ballarò (sedi dei precedenti Woz) richiamano memorie non aderenti ai luoghi. Lo Stretto ha anche questa caratteristica, per via di un errore di progetto più che per una differenza di vedute tra le sponde. Il Woz intende incidere un solco su tale area. Il territorio del Cenide (la sponda calabra sullo Stretto di Messina, ovvero i comuni di Villa San Giovanni e Campo Calabro) prospiciente il Peloro, è lʼarea scelta per lo svolgimento del Woz 2009. Per questo WozLab, lʼassociazione che lo organizza, ha individuato tre percorsi progettuali che si snodano allʼinterno della visione di una Green City. Salta agli occhi che, in questʼarea, la densità abitativa è di 2 abitanti circa per Km quadrato, che oppone ad una concentrazione intorno ai due centri abitati principali una enorme risorsa di aree poco o male utilizzate. Per cui lʼidea di Green City sostiene, tra lʼaltro, lʼipotesi di un territorio disponibile alla produzione di energie alternative. Gli altri sviluppi tematici previsti riguardano: lʼapproccio sistematico a città sostenibili per le bambine e i bambini, lʼimpostazione di una strategia turistica di percorsi culturali a cavallo tra 800 e 900 (filande seriche, residenze borghesi e fortezze semiipogee), il recupero di produzioni agricole autoctone (vigneti, uliveti, gelseti, agrumeti) a diffusione agrituristica. Lʼidea che una sola infrastruttura, per quanto imponente, possa recuperare e potenziare le culture locali è discutibile. Per questo il Woz pianta le tende, e nei prossimi anni intende suggerire, sostenere e incentivare, con lʼapporto di culture contemporanee di visione, narrazione e progetto, il senso di una riconoscibilità identitaria non formale. Sono le arti, oltre che le politiche e le economie, a dover incidere sulla scorza di attività e comportamenti obsoleti. Le arti (fotografia, scultura, pittura, video, design, architettura, teatro, musica, letteratura, poesia, etc) resistono nel tempo e sostengono i processi educativi, le capacità di autodeterminazione e lo sviluppo di strategie collettive. Woz si schiera da questa parte, per suggerire a chi dovrà gestire tra dieci o ventʼanni i processi di gestione dellʼarea dello Stretto, lʼattenzione alle qualità insite in un territorio, e non a quelle indotte da processi di infrastrutturazione, perché tale area non sia vicaria di altre ma parte di un processo di filiera in cui lʼappartenenza culturale non sia soggetta ad opinabili ingerenze.
L’AREA DELLO STRETTO
Tale area è un ambito di particolare sensibilità ambientale, storica, geografica e politica. Il tema dell’intermodalità legato all’attraversamento dello Stretto e, soprattutto, alla fruibilità di servizi condivisi e sostenibili nell’immediato entroterra, por ta con sé la necessità di agire con la dovuta cautela ponendo attenzione alle preesistenze e alla praticabilità di opere tendenti a rimuovere ostacoli, sia nell’uso che nella gestione dei territori. Esistono già sovrastrutture connettive nello Stretto, invisibili perché instabili o in quanto legate a precisi momenti dell’anno, e accomunano senza possibilità di elusione le cittadinanze ad esso afferenti. Le traiettorie dei traghetti sono fili che ammagliano l’area da oltre cento anni, le cui trame sono intessute dalle navi che lo attraversano in senso longitudinale. Non ultime le connessioni storiche e culturali che traguardano, e uniscono, le sponde da tempo immemore da Omero a Saverio Strati. Lo Stretto è stato sempre, in qualche maniera, connesso da sovrastrutture; due esempi fra tutti: la cinta delle torri cavallare risalenti al 1500 e i traguardi militari dei forti umbertini di fine ottocento.
TEMI PER IL WOZ Il workshop a distanza WozLab 2009
Landscape Design
-Sistemi di approdo Interporti (ottimizzazione delle strutture portuali esistenti, realizzazioni alternative per evitare la promiscuità persone/merci) e stazioni di sosta (progettazione di stazioni, comprensive di tutte le strutture a corredo, per un sistema di trasporto delle persone a corto raggio).
-Strategie intermodali Mezzi marittimi (ipotesi di mezzi di trasporto alternativi, ecosostenibili e che tengano conto della situazione ambientale - venti, insolazione, correnti - dello Stretto di Messina) e sistemi integrati (proposte di attraversamento dei territori, integrazione e armonizzazione delle reti esistenti, ipotesi di trasporti alternativi).
-Waterfront Linee costiere (proposte di re-design delle linee di costa, sistemi di portualità stagionale, progetti di lungomare e di risoluzione del rapporto città/costa) e paesaggi mediterranei (sistemazione botanica dei paesaggi di costa, aree a verde pubblico ad uso ludico/culturale, progettazione dello skyline naturale/artificiale).
Progetti fondativi
- Arcipelaghi Isole (individuazione e landscape design di aree omogenee a forte impatto territoriale per ipotesi di trasformazione turistico/culturale) e mappe (mappe mediate e/o concettuali del territorio dello Stretto tese a descrivere e divulgare qualità, fenomeni, sistemi connettivi, etc).
- Trame connettive Ordito (definizione di una metodologia atta a comprendere e riscrivere il sistema città/paesaggio dello Stretto) e trama (tracciamento di legami significativi, sia fisici che virtuali, tra elementi presenti sul territorio).
- Vuoti a perdere Idee (progettazione di lotti urbani, di porzioni di territorio, di microaree per una realizzazione sostenibile economicamente ad alta resa concettuale) e realizzazioni (piccoli cantieri urbani e/o periferici tesi alla realizzazione di interventi a basso costo, nel periodo di svolgimento del Woz).
Strategie culturali
- Strategie per il turismo Politiche (strategie e strumenti territoriali per turismi di massa ecosostenibili) e strutture (per esempio, lidi stagionali ecocompatibili per il turismo balneare, strutture ricettive a basso impatto ambientale per l’accoglienza nei paesaggi collinari).
- Contaminazioni comunicative (parole, immagini, suoni) Traiettorie (lungo i percorsi, sulle scie, si determinano gli incontri e le commistioni di linguaggi, colori, forme, segni, e ogni creazione rimane disponibile al cambiamento) e interstizi (negli angoli, negli anfratti, nelle crepe di depositano le storie e lì rimangono dimenticate fino a quando qualcuno non le estrae e le divulga)
- Narrazioni meridiane (parole, immagini, suoni) Transiti (dall’antichità lo Stretto è luogo di narrazioni di transito, e il passaggio tra le coste - sommerso, navale, aereo - determina una condizione radicale di erranza) e sospensioni (lo stare in mezzo, nella dimensione “tra”, isola individui, tempi, circostanze sulla pianura fluida del mare e lontano dalle coste).
MATERIALI
Il materiale di lavoro: fotografie, carte tematiche, indicazioni sulle aree di progetto è già disponibile sul sito nella sezione WOZ . Troverete le aree di progetto divise per cartella, le fotografie e le cartografie di riferimento da scaricare. Lo staff tecnico del Woz ha scelto oltre 40 aree di progetto sui territori interessati, Campo Calabro e Villa San Giovanni.
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